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Mala coincidenza o mala giustizia, il caso Maiorana

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Creato 06 Dicembre 2012 Pubblicato 06 Dicembre 2012
Scritto da giacomo frazzitta

Stefano e Antonio Maiorana scompaiono in situazioni anomale il 3 agosto del 2007 a Palermo in località Isola delle Femmine. 

In quel luogo, presso il cantiere edile per la costruzione di un residence avevano appuntamento alle 5:30 con uno dei soci dell'impresa .
Qualche giorno prima, con lo stesso socio, a seguito di contrasti nella compagine sociale,  Antonio Maiorana, padre di Stefano, aveva avuto una discussione che era sfociata in un vero e proprio litigio con  reciproche aggressioni,  presso lo studio notarile ove si erano recati per il trasferimento di quote societarie .
Il litigio era terminato con una frase profetica proferita da Antonio Maiorana ossia : " venerdì sarete su tutti i giornali" .
Venerdì 3 agosto scomparirà sia Antonio e che Stefano Maiorana dopo l'incontro con il socio avvenuto la mattina presto.
Antonio Maiorana lascerà presso il cantiere il suo scooter con le chiavi appese e i suoi documenti di identità , l'auto di Stefano Maiorana, una Smart acquistata il giorno prima, sarà trovata presso il parcheggio dell'aeroporto Punta Raisi di Palermo . 
Dopo la discovery e la consegna degli atti alla difesa della signora Accardo Rossella si avrà modo di rilevare dalla lettura del fascicolo che:
1) il telefono cellulare di Antonio Maiorana continuerà a squillare fino alle 10:15 del 3 agosto nella cella che aggancia la località ove sorge il residence; 
2) il telefono cellulare del socio aggancerà la cella telefonica del parcheggio di Punta Raisi ove sarà trovata la Smart, nei giorni seguenti; 
3) nessuno dei dipendenti del cantiere vedrà quella mattina Antonio e Stefano Maiorana ne' il socio con cui avevano l'incontro .
Quando la sig.ra Accardo si è' recata in Procura per ritirare gli atti del fascicolo al fine di proporre l'opposizione alla richiesta di Archiviazione, non sono stati forniti nell'immediatezza i tabulati telefonici e la cancelleria insisteva nel dire che i decreti di intercettazione erano sufficienti .
Dopo ripetute insistenze da pare del legale e della signora Accardo venivano depositati i tabulati telefonici in Procura e consegnati alla signora . 
Dalla attenta lettura dei tabulati si aveva modo di rilevare  che gli unici tabulati che mancavano, e che quindi non erano stati depositati in Procura, ne' consegnati alla famiglia, erano quelli del SOCIO . 
Dalla lettura di quei tabulati si è' rilevato il dato dell'aggancio della cella di Punta Raisi alle ore 7:50 del 3 agosto da parte del telefono cellulare del socio che li ha incontrati per ultimo.
la richiesta di riapertura delle indagini proposta dalla  difesa della signora Accardo e' stata accolta dal G.I.P. Di Palermo Dr.ssa Pino e le indagini attualmente sono in corso. 
Oggi abbiamo avuto modo di sapere che è' stato archiviato il fascicolo riguardante il suicidio del figlio Marco Maiorana madrelingua Accardo  ha subito l'ennesima dimenticanza in questa triste faccenda, ossia la mancata notifica della richiesta di archiviazione da parte della Procura . 
Confidiamo ancora nella Giustizia nonostante tutto...

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