img-blog.jpg

Denise Pipitone strane coincidenze o gravi indizi ?

Stampa
Creato 12 Dicembre 2012 Data pubblicazione
Scritto da giacomo frazzitta

Ricapitoliamo quello che sta succedendo nel processo per i rapitori di Denise Pipitone . 

1) abbiamo scoperto che l'orario nel foglio di presenze dell'hotel Ruggero II di Mazara ove lavorava la madre di Jessica Pulizzi la Sig.ra Anna Corona e' stato apposto dalla sua amica e collega F.sca Adamo, ma questa intervistata dalla troupe di "chi l'ha visto" nel 2010 e sentita più volte nel 2004 dagli inquirenti non l'aveva mai riferito . Potrebbe esser stata una dimenticanza e quindi questo fatto non significa nulla . 

2) la persona che guida la Ford Fiesta, il 1 settembre del 2004, che va a sbattere nel marciapiede, secondo quanto riferisce il testimone oculare ha dei capelli biondi con una ciocca rossa. L'amica di Anna Corona, la sig.ra F.sca Adamo all'udienza ha riferito che in quel periodo portava i capelli chiari con una mèche rossa. Consideriamo anche questa una coincidenza e la valutiamo come tale . 

3) la nonna di Jessica riferisce di esser stata avvisata, da sua figlia Anna Corona alle 12:15, di andare a casa dalle  ragazze perché era successo una cosa grave . Anche questo consideriamolo  come un cattivo ricordo della signora anziana che avrebbe confuso date e fatti . 

4) la nonna sentita in udienza dice di avere saputo che Denise Pipitone era figlia del suo ex genero Piero Pulizzi " quando l'hanno trovata", così si esprime letteralmente la nonna . Ma scusate hanno trovato Denise e noi no ne sappiamo nulla ?  beh, no, si tratta certamente di un  lapsus dell'anziana signora . 

5) gli agenti che si recano senza mandato di perquisizione a casa di Anna Corona, questa  li fa accomodare, così lei ci riferisce nella casa al piano terra della vicina, fatto questo confermato anche dalla vicina di casa che è stata sentita al processo qualche settimana fa. Scopriamo, dopo che sentiamo il M.llo Di Girolamo, che la signora Corona fa ispezionare spontanemente dimostrando collaborazione, la casa della vicina e non quella propria . Certamente si sarà confusa! 

In conclusione questi sopra riportati sono le ultime novità processuali della vicenda a cui aggiungiamo l'ennesima intercettazione captata sul motorino di Jessica Pulizzi, ove è possibile rilevare due voci che  dicono in dialetto: " vai a pigliare a Denise, ma Peppe cosa ti ha detto? È l'altra voce risponde dove la devo portare? Al di la' di tutto, quello che più mi sconvolge, è' la risposta.

Infatti volendo ragionare sempre in maniera garantista potremmo dire che si tratta di due persone che casulamente  si aggiravano attorno al motorino di Jessica e parlavano di un'altra Denise, ma la risposta fuga qualsiasi dubbio perché con la frase dove la devo portare si fa esplicito riferimento ad un "pacco persona" quindi ad un sequestrato !! Esprimete le vostre valutazioni . Grazie 

Mala coincidenza o mala giustizia, il caso Maiorana

Stampa
Creato 06 Dicembre 2012 Data pubblicazione
Scritto da giacomo frazzitta

Stefano e Antonio Maiorana scompaiono in situazioni anomale il 3 agosto del 2007 a Palermo in località Isola delle Femmine. 

In quel luogo, presso il cantiere edile per la costruzione di un residence avevano appuntamento alle 5:30 con uno dei soci dell'impresa .
Qualche giorno prima, con lo stesso socio, a seguito di contrasti nella compagine sociale,  Antonio Maiorana, padre di Stefano, aveva avuto una discussione che era sfociata in un vero e proprio litigio con  reciproche aggressioni,  presso lo studio notarile ove si erano recati per il trasferimento di quote societarie .
Il litigio era terminato con una frase profetica proferita da Antonio Maiorana ossia : " venerdì sarete su tutti i giornali" .
Venerdì 3 agosto scomparirà sia Antonio e che Stefano Maiorana dopo l'incontro con il socio avvenuto la mattina presto.
Antonio Maiorana lascerà presso il cantiere il suo scooter con le chiavi appese e i suoi documenti di identità , l'auto di Stefano Maiorana, una Smart acquistata il giorno prima, sarà trovata presso il parcheggio dell'aeroporto Punta Raisi di Palermo . 
Dopo la discovery e la consegna degli atti alla difesa della signora Accardo Rossella si avrà modo di rilevare dalla lettura del fascicolo che:
1) il telefono cellulare di Antonio Maiorana continuerà a squillare fino alle 10:15 del 3 agosto nella cella che aggancia la località ove sorge il residence; 
2) il telefono cellulare del socio aggancerà la cella telefonica del parcheggio di Punta Raisi ove sarà trovata la Smart, nei giorni seguenti; 
3) nessuno dei dipendenti del cantiere vedrà quella mattina Antonio e Stefano Maiorana ne' il socio con cui avevano l'incontro .
Quando la sig.ra Accardo si è' recata in Procura per ritirare gli atti del fascicolo al fine di proporre l'opposizione alla richiesta di Archiviazione, non sono stati forniti nell'immediatezza i tabulati telefonici e la cancelleria insisteva nel dire che i decreti di intercettazione erano sufficienti .
Dopo ripetute insistenze da pare del legale e della signora Accardo venivano depositati i tabulati telefonici in Procura e consegnati alla signora . 
Dalla attenta lettura dei tabulati si aveva modo di rilevare  che gli unici tabulati che mancavano, e che quindi non erano stati depositati in Procura, ne' consegnati alla famiglia, erano quelli del SOCIO . 
Dalla lettura di quei tabulati si è' rilevato il dato dell'aggancio della cella di Punta Raisi alle ore 7:50 del 3 agosto da parte del telefono cellulare del socio che li ha incontrati per ultimo.
la richiesta di riapertura delle indagini proposta dalla  difesa della signora Accardo e' stata accolta dal G.I.P. Di Palermo Dr.ssa Pino e le indagini attualmente sono in corso. 
Oggi abbiamo avuto modo di sapere che è' stato archiviato il fascicolo riguardante il suicidio del figlio Marco Maiorana madrelingua Accardo  ha subito l'ennesima dimenticanza in questa triste faccenda, ossia la mancata notifica della richiesta di archiviazione da parte della Procura . 
Confidiamo ancora nella Giustizia nonostante tutto...

Ma la giustizia degli scomparsi ....

Stampa
Creato 05 Dicembre 2012 Data pubblicazione
Scritto da giacomo frazzitta
Dopo 16 anni e mezzo e' stata fatta una indagine approfondita nel caso di omicidio e scomparsa di Donatella Grosso . Tutte le indagini che dovevano essere fatte nell'immediatezza sono state rinviate di 15 anni e fatte con un ritardo che amputa la verità . A seguito di questa tardiva indagine la Procura di Pescara ha chiesto la archiviazione dell'indagine di omicidio a carico di Marco F . La difesa dei sig.ri Grossosi e ' opposta evidenziando una serie di elementi che potrebbero portare o alla riapertura del caso o all'imputazione coatta. Il 31 gennaio prossimo l'udienza a Pescara aavanti il Giudice per le Indagini Preliminari .

Il mistero del satellitare installato sull'autovettura di Anna Corona

Stampa
Creato 05 Dicembre 2012 Data pubblicazione
Scritto da giacomo frazzitta

Il procedimento cne vede la Sig.ra Anna Corona indagata per aver concorso con la figlia Jessica Pulizzi nel sequestro della piccola Denise Pipitone, e' in fase di indagine . 

Invero la posizione della sig.ra Corona si e' aggravata dopo l'opposizione alla richiesta di archiviazione proposta dalla difesa di Piera Maggio .

Infatti dalla lettura degli atti emergeva che la sig.ra Corona si era spostata da Mazara del Vallo a Carini nella notte seguente al rapimento della tenera Denise .

Tale dato emergeva dalla lettura degli spostamenti del cellulare di Anna Corona. 

Infatti la stessa era stata cercata dal sistema di ricerca della TIM nelle celle di Carini e poi a seguire in altre celle lontane da Mazara del vallo nella notte tra l'1 e il 2 settembre.

La difesa di Piera Maggio dopo essersi rivolta al Prof. Roberto Cusani ordinario di Telecomunicazioni presso l'università " La Sapienza" di Roma ebbe conferma che la tesi dello spostamento era corretta .

A seguito di ciò la Procura della Repubblica di Marsala ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari di procedere ad Incidente Probatorio al fine di nominare un perito per la valutazione di questi dati, considerando anche gli spostamenti dei giorni seguenti al 3 settembre fino al 22 settembre.

Infatti risultavano altri spostamenti verso la città di Carini anche nelle giornate successive.

Orbene in quella sede la Procura non informo' il Giudice e le parti dell'esistenza di un rilevatore satellitare installato il 3 settembre nell'autovettura della Corona .

All' udienza scorsa il Dott. Sfameni, ex dirigente del Commissariato di P.S. Di Mazara del Vallo, rispondendo ad una domanda dell'avv. frazzitta, ha aperto uno squarcio nella vicenda affermando che il 3 settembre del 2004 venne installato un satellitare nell'autovettura della Corona . 

Ad oggi sono in corso degli accertamenti .

incredibile! Un vero Mistero ! 

Avv. Giacomo Frazzitta 

Legge sulle persone scomparse

Stampa
Creato 29 Novembre 2012 Data pubblicazione
Scritto da giacomo frazzitta

Persone scomparse, la legge passa anche al Senato

Roma, 31/10/2012 - Il testo sulle persone scomparse è legge. La commissione Affari Costituzionali lo ha approvato in sede deliberante dopo che  era già stato approvato dalla Camera. “"'Chi l'ha visto?’ ha spianato la strada al disegno di legge approvato oggi in via definitiva, - ha dichiarato Federica Sciarelli - oggi  si completa un percorso che viene da lontano e che è il frutto di lunghe battaglie, visto che il provvedimento è stato accantonato in diverse legislature. Al primo testo di legge lavorarono tra gli altri Gildo Claps, fratello di Elisa e fondatore dell'associazione Penelope, e l'allora vicedirettore di Rai3 Adriano Catani, che era anche responsabile di ‘Chi l'ha visto?’. Siamo contentissimi: ci sentiamo partecipi di una legge che premia anche tutto il lavoro fatto in questi anni per sensibilizzare sul problema delle persone scomparse. In questi anni 'Chi l'ha visto?' ha sempre messo a disposizione delle autorità giudiziarie e del Parlamento la sua esperienza, partecipando tra l'altro alle audizioni sui testi di legge di volta in volta all'attenzione delle Camere”.

 

Tra le novità del testo, la possibilità, per chi viene a conoscenza dell'allontanamento di una persona, dalla propria abitazione o dal luogo di temporanea dimora, di poter denunciare il fatto alle forze di polizia o alla polizia locale. Soprattutto se per le circostanze in cui e' avvenuto il fattoritiene che dalla scomparsa possa derivare un pericolo per la vita o per l'incolumità' della persona. Se la denuncia viene raccolta dalla polizia locale questa deve trasmetterlaimmediatamente al più prossimo tra i presidi territoriali delle forze di polizia sia per far cominciare subito le ricerche, sia per il contestuale inserimento nel Centro elaborazione dati. L'ufficio di polizia che riceve la denuncia deve cominciare subito a cercare la persona scomparsa e deve darne contestuale comunicazione al Prefetto per il tempestivo e diretto coinvolgimento del Commissario straordinario per le persone scomparse. Il Prefetto dovrà valutare, sentiti l'autorità' giudiziaria e i familiari dello scomparso, l'eventuale coinvolgimento degli organi di informazione, comprese le strutture specializzate televisive e radiofoniche che hanno una consolidata esperienza nella ricerca di informazioni sulle persone scomparse. Qualora vengano meno le condizioni che hanno spinto alla denuncia, chi l'ha sporta deve darne immediatamente comunicazionale alle forze di polizia.

 

"Lo Stato riconosce la problematica", aveva detto in mattinata il sottosegretario all'Interno Carlo De Stefano, annunciando l’imminente passaggio al Senato della "piccola ma grande legge" durante la presentazione della IX Relazione semestrale sulle persone scomparse del commissario straordinario Michele Penta al Viminale. Secondo la relazione, nell'ultimo anno sono scomparse ogni giorno in Italia 28 persone, un numero in aumento rispetto all'anno scorso di quasi il 10%. Dal 1974 ad oggi, data di istituzione della banca dati interforze, sono complessivamente 25.453 le persone scomparse e di cui non c'è più traccia. Di questi, 9.396 sono italiani e 16.057 stranieri. I maggiorenni sono invece 14.855 e 10.598 i minorenni. Rispetto al 31 dicembre 2011, sono 541 in più gli uomini, le donne e i minorenni che non sarebbero stati ancora rintracciati. A questi si devono aggiungere i 135 italiani scomparsi all'estero, di cui 115 maggiorenni e 20 minorenni. Il monitoraggio dei dati, spiegano dal Viminale, evidenzia, ancora una volta, il progressivo aumento del numero degli scomparsi: dalle 105.092 denunce presentate al 30 giugno del 2011 si è passati alle 115.366 del 30 giugno 2012. Si tratta di 10.274 denunce in più che rappresentano, appunto, un aumento percentuale su base annua del 9,78%; l'aumento è invece del 4,78% negli ultimi sei mesi. Penta ha sottolineato che se si considera che dal 2007 (anno di costituzione dell'ufficio del commissario) al 31 dicembre del 2011 l'incremento annuo medio delle denunce di scomparsa si attestava attorno alle novemila segnalazioni, 25 al giorno, l'incremento degli ultimi sei mesi è ancora più significativo di quello registrato negli anni precedenti. Unico dato in calo, quello relativo al numero dei cadaveri non identificati: al 30 gennaio 2012 erano 831, uno in meno rispetto all'ultima rilevazione. "Il fenomeno - ha confermato Penta - è ben lungi dall'essere in fase regressiva anche se fortunatamente la percentuale delle denunce di scomparsi e inferiore al numero delle persone che ogni anno vengono ritrovate". Dei 14.855 maggiorenni scomparsi dal 1974 ad oggi - 7.705 italiani e 7.150 stranieri, complessivamente 262 persone in più rispetto al 31 dicembre 2011 - ci sono 1.600 oltre i 65 anni. Nella maggioranza dei casi (11.888), restano sconosciute le motivazioni della scomparsa; 1.947 sono invece le persone che si sono allontanate volontariamente, 551 quelle per disturbi psicologici, 70 le possibili vittime di reato, di cui 46 italiani e 24 stranieri. Anche il numero dei minori scomparsi è in aumento, dai 10.319 al 31 dicembre dell'anno scorso ai 10.598 di quest'anno, con un incremento dell' 8,10% su base annua e del 2,70% negli ultimi sei mesi. La maggioranza dei minori scomparsi è straniera: sono 8.907 su 10.598. E per 820 di loro non si conosce neanche la cittadinanza: dopo rumeni e afghani e prima dei marocchini, infatti, nel rapporto è scritto 'ignoto'. Dall'indagine semestrale emerge inoltre che per la metà dei minori le motivazioni della scomparsa sono sconosciute mentre per 3.637 si tratta di allontanamento da istituti o comunità. Dieci sono i minori che potrebbero esser vittime di un reato e di cui non si ha più traccia e 277 quelli che scompaiono perché sottratti da uno dei due genitori o da qualche altro parente. Le regioni dove il fenomeno è più ricorrente sono il Lazio (con 6.406 segnalazioni), la Lombardia (3.359), la Campania (3.022), la Sicilia (2.361) e la Puglia (1.801).

Messaggio di Napolitano al Salone della Giustizia - oggi -

Stampa
Creato 29 Novembre 2012 Data pubblicazione
Scritto da giacomo frazzitta

 

importante riflettere, insieme agli operatori del settore, sul significato essenziale del rispetto dei principi della Costituzione e delle regole dell'ordinamento quale condizione imprescindibile per lo sviluppo e la crescita sociale del Paese, al fine di prevenire e contrastare efficacemente ogni forma di criminalità
E' importante riflettere, insieme agli operatori del settore, sul significato essenziale del rispetto dei principi della Costituzione e delle regole dell'ordinamento quale condizione imprescindibile per lo sviluppo e la crescita sociale del Paese, al fine di prevenire e contrastare efficacemente ogni forma di criminalità", ha detto il capo dello Stato in occasione della quarta edizione del 'Salone della Giustizia', nel messaggio inviato al presidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, Filippo Berselli. E' importante riflettere, insieme agli operatori del settore, sul significato essenziale del rispetto dei principi della Costituzione e delle regole dell'ordinamento quale condizione imprescindibile per lo sviluppo e la crescita sociale del Paese, al fine di prevenire e contrastare efficacemente ogni forma di criminalità", ha detto il capo dello Stato in occasione della quarta edizione del 'Salone della Giustizia', nel messaggio inviato al presidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, Filippo Berselli. 

 
Mi chiedo vi e' rispetto delle regole e dei principi Costituzionali quando nelle Carceri italiane vi e' una condizione disumana ? 

Emergenza Carceri

Stampa
Creato 29 Novembre 2012 Data pubblicazione
Scritto da giacomo frazzitta

Emergenza giustizia, che vuol dire emergenza carceri. Perché il collasso del sistema giustizia (con un arretrato di cinque milioni e mezzo di processi civili e tre milioni e mezzo di processi penali) produce a valle uno scenario indegno di un Paese civile. 67 mila persone stipate in celle che potrebbero ospitarne 44 mila. Fuori dalla legalità nazionale e internazionale. Nessuna umanità.

Condividi su

Studio Legale Avv. Giacomo Frazzitta - Via Finocchiaro Aprile, 52 - Marsala 91025 (TP) - Tel 0923 951518 - P.iva 01936550811

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione